Su la nostra azienda

La nostra azienda è stata fondata nel 1981 e offre per i prodotti e servizi per i collezionisti.

Jean-Michel Courset, è autore o co-autore di tre libri di riferimento

5000 miniatures de parfums

6000 miniatures de parfum

8000 miniatures de parfum

Questi libri sono esauriti, sono diventati rari e ricercati.

Come dare vita ad una collezione di profumi in minatura?

Cosa collezionare? Come catalogare i propri flaconi ? Quali campioncini acquistare ?

A queste domande, che sono spesso poste dai debuttanti, è evidente che ci sia un’unica risposta esatta: lasciarsi guidare dai propri gusti. Ognuno organizza la sua passione a seconda delle proprie voglie, dei propri mezzi, dei propri desideri, dei propri limiti.

Nonostante ciò, esiste qualche percorso che si può indicare e qualche scoglio da evitare.

Spesso il debuttante si muove un po’ in tutte le direzioni. A partire da una base di flaconi ottenuti gratuitamente da qualche profumeria o da degli amici, egli si augura di sviluppare la sua collezione, di completarla, di farne un insieme coerente che avrà piacere a mostrare, a guardare, a gestire. Il vantaggio di questa pratica è di permettere al collezionista in erba di scoprire tutta l’immensa varietà del mondo della miniatura, i suoi colori, le sue fragranze, i suoi prezzi, le sue rarità. E’ una tappa fondamentalmente indispensabile che permette di arricchire la collezione in volume e in diversità.

In un secondo momento ci si accorge rapidamente che oggi è difficile realizzare una collezione di miniature completa (si possono stimare – molto difficilmente tenuto conto dell’assenza di fonti attendibili - all’incirca 20 - 30.000 miniature diverse a livello mondiale).

Il collezionista sceglierà allora di specializzarsi su di un tema preciso che può essere più o meno vasto :

- le grandi marche francesi

- i flaconi di un colore preciso (" blu divisa " per esempio)

- una sola marca

- i flaconi antichi

- i flaconi rari

- i flaconi delle stars

- i flaconi di stilisti

- i flaconi italiani

- i flaconi di forma originale

- i flaconi che evocano un tema particolare (animali, donne, ..)

Questa piccola lista non è certo limitativa. Spesso, al fianco di questa specializzazione, l’appassionato continua a conservare o ad acquistare dei flaconi che gli piacciono anche se non rientrano direttamente nel suo tema.

Più tardi, quando il tema sarà esaurito o in ogni caso completamente abbandonato, spesso si ritornerà o ad una visione più generale o alla scelta di un altro tema.

Dove e come acquistare i flaconi ?

La regola d’oro della collezione di profumi è di parlarne nel proprio ambiente, famiglia, amici, rapporti professionali. Si è spesso sorpresi di constatare che molte persone possono avere qualcuna di questa affascinanti bottigline. Talvolta, se si tratta di collezionisti, proporranno forse degli scambi. Alcuni vostri amici che finora gettavano i campioncini dopo averli utilizzati, saranno lieti di offrirveli in futuro (ricordate loro discretamente ogni tanto la vostra passione). Quando se ne ha la possibilità, bisogna mostrare la propria collezione in una piccola vetrina : il successo è assicurato. Oltre al piacere estetico che ne deriva, è un modo eccellente di impegnare la conversazione su questo argomento.

Si può così costituire rapidamente una piccola base di flaconi che permetterà di avviare una collezione quasi senza spese.

In seguito, per acquistare dei flaconi più rari, più ricercati, più antichi , bisognerà o acquistarne, o scambiarne. Per fare ciò, ci sono diverse possibilità:

- Gli acquisti

Oggi spesso si trovano nelle profumerie delle offerte di miniature gratuite per l’acquisto di un determinato prodotto. Non comprate sistematicamente il profumo per ottenere la miniatura anche se vi interessa; rischiate di investire inutilmente in un profumo che non usate abitualmente, e la vostra collezione vi costerà sempre più cara e nello stesso tempo il vostro bagno si riempirà di profumi e di cosmetici che non userete mai. Al contario, quando fate un acquisto in profumeria non andatevene mai senza una miniatura ! Anche se non ha delle miniature della stessa marca, il commerciante, se insistete gentilmente, ve ne offrirà certamente una e forse più di una. Non perdete tempo a girare tutte le profumerie della vostra regione chiedendo dei campioncini, è rarissimo ottenerne se non fate degli acquisti. Molte profumerie oggi vendono delle miniature . Ci sono talvolta dei buoni affari da fare, ma non è una regola. Confrontate i prezzi prima di acquistare al mercato delle occasioni (rigattieri e società specializzate).

In effetti, potete anche procurarvi i flaconi presso i professionisti della collezione, antiquari, rigattieri, saloni di vendita, venditori specializzati, società di vendita per corrispondenza. Qui vale un po’ la legge della giungla con una sola parola d’ordine peraltro scontata : CONFRONTATE. Da un commerciante all’altro, da un salone all’altro, da un mese all’altro i prezzi di certe miniature possono variare fino a triplicarsi. Un errore frequente da non commettere è di precipitarsi sulle novità : queste ultime infatti sono spesso eccessivamente care durante le settimane che seguono la loro uscita; nel 95% dei casi il loro prezzo si abbasserà abbastanza rapidamente per risalire poi lentamente man mano che l’antichità e la rarità daranno loro valore.

Potete infine acquistare da altri collezionisti incontrati per caso da un rigattiere o che scoprite grazie all’intermediazione di un annuncio. Verificate lo stato dei prodotti che vi si propongono, per i grandi acquisti chiedete un’attestazione che serva da prova alla transazione e pagate con assegno. Ci sono purtroppo delle collezioni rubate che possono essere smerciate in questo modo, così non rischiate di essere accusati di riciclaggio. Se avete il minimo dubbio sull’origine dei flaconi, non effettuate la transazione e non acquistate mai da un minorenne senza l’autorizzazione scritta dei suoi genitori.

Confrontate, evitate le impennate speculative, spostatevi, informatevi, non acquistate delle partite dubbie e creerete la vostra collezione nel migliore dei modi.

- Gli scambi

Gli scambi sono uno dei grandi piaceri di ogni collezione. N. Oltre al risultato concreto che possono procurare, e cioè ottenere uno o più pezzi nuovi, essi rappresentano soprattutto un’occasione di un contatto fruttuoso che vi darà la possibilità di aumentare le vostre conoscenze ma anche di condividere le vostre e, non in ultimo, di parlare della vostra collezione . Per quanto riguarda gli scambi per corrispondenza, conviene in particolar modo prestare attenzione al momento della prima transazione che deve sempre essere di piccolo importo. Non esitate nemmeno a prendere contatto telefonico con il vostro corrispondente. Una breve conversazione spesso permette di farsi un’idea più precisa delle motivazioni del proprio interlocutore, della sua idea sulla transazione programmata.

La regola abituale di scambio è di un pezzo in cambio di un altro. Si tratta naturalmente di flaconi di valore pressappoco equivalente. L’abitudine vuole spesso che si scambi un flacone con scatola con un altro con scatola, uno antico con uno antico, uno recente con uno recente. .... Nonostante ciò niente vi impedisce di offrire più flaconi recenti per uno più raro, poiché l’unica regola è un accordo tra le parti fatto in modo tale che nessuno si senta leso. Non sperate di ottenere un vecchio Nina Ricci contro un Yves Rocher o un Givenchy !

Un caso particolare riguarda lo scambio con dei professionisti. In un salone, il tempo di un commerciante è spesso prezioso e gli scambi prendono troppo tempo. Cercate di andare in un momento in cui non ci siano clienti sullo stand, (all’apertura, alla chiusura, o durante la pausa pranzo). Individuate i flaconi di valore equivalente ai vostri e che potrebbero interessarvi. Un negoziante può essere interessato a dei flaconi che non ha in stock e che scambierà volentieri con altri che è riuscito ad ottenere in più esemplari. Certo, se anche lui è un collezionista, come quasi sempre avviene, acquisterà ogni flacone che non possiede per la sua collezione personale. Molti professionisti, che devono pagare le spese inerenti alla loro attività e trarre dell’utile per vivere, chiedono due flaconi contro uno. Ciò non deve meravigliare. Sta a voi giudicare se la transazione resta valida per quanto vi riguarda. Per scambiare, potete utilizzare il Minitel (per esempio 3615 COLL o 3615 ABC), le inserzioni dei giornali specializzati (bollettini di Club, La vita del collezionista, Il collezionista francese, Aladin), o andare nei negozi, dai rigattieri o nei saloni. Consultate la rubrica " Indirizzi utili " qui di seguito e, certo, andate alle riunioni dei club se avete la fortuna di averne uno nella vostra regione e visitate i saloni specializzati.

Come gestire la propria collezione ?

All’inizio, ci si ricorda facilmente di tutti i pezzi che si posseggono. Col tempo si ha difficoltà a sapere se si possiede una determinata variante, se quel flacone antico che ci interessa si trova in uno stato migliore del proprio. E poi avete la scatola? Per evitare questi interrogativi ed il rischio di mancare un pezzo o, al contrario, acquistare inutilmente un doppio, vi consigliamo vivamente di tenere dall’inizio una lista di ciò che possedete. Tale lista deve comprendere la marca del prodotto, il nome del fabbricante, l’eventuale varietà (tappo dorato, tappo nero, ...) lo stato del flacone (vuoto, con la scatola, rovinato) ed eventualmente il vostro prezzo di acquisto che vi permette di seguire l’evoluzione del prezzo del flacone. La presente opera può aiutarvi in questa pratica, poiché associa ad un numero di referenze, da una parte la ricchezza insostituibile di una fotografia e, dall’altra, delle informazioni sui propri flaconi. Grazie ad essa potrete fare la lista delle miniature che mancano e che desiderate acquistare per prime.

A tal fine abbiamo previsto due agevolazioni che vi aiuteranno. Davanti ad ogni referenza troverete una casella da segnare che potrete utilizzare per individuare i pezzi che avete già. Vi suggeriamo per esempio di segnare con una croce nera le miniature che possedete, in blu quelle che avete senza scatola e in rosso quelle che possedete ma con dei difetti. Alla fine dell’opera, inoltre, si trova un posto per annotazioni di varia natura.

Non esitate ad adottare questo metodo di classificazione sin dall’inizio della vostra collezione poiché, quando avrete molti flaconi, non avrete più il coraggio di   catalogare tutto. Se ne avete la possibilità, una gestione della vostra collezione sul computer può essere eccellente ed è facilmente realizzabile con qualunque gestore di banca dati.

Campioncini o miniature?

Imperversa attualmente un grande dibattito riguardante la definizione dei termini campione e miniatura. Un campione è un prodotto offerto gratuitamente contenente una piccola quantità (ma che talvolta raggiunge i 25ml come per alcuni campioni di Shalimar di Guerlain) del prodotto di cui si desidera fare la promozione. Il campione può presentarsi sotto forma di tubetto, di flacone standard, di una riproduzione più o meno fedele della misura in commercio.

Una miniatura è un prodotto di misura piccola. Può trattarsi sia di un campioncino, sia di un flacone di taglia piccola destinato alla vendita.

Bisogna collezionare l’uno o l’altra ? Per quanto ci riguarda, saremmo tentati di dire che bisogna collezionare ciò che si ama, senza ostracismo e senza lasciarsi influenzare da una determinata moda. Perché, come dicono alcuni, la dicitura " vendita riservata ad un distributore autorizzato" al posto della dicitura " vietata la vendita " dovrebbe togliere ogni interesse al prodotto ? Senza contare che in entrambe le versioni il flacone è spesso esattamente lo stesso. Quando si trova una " prima taglia ", spesso in una confezione lussuosa e spesso più bella del campione, se il prezzo è ragionevole, perché privarsene ?

L’organizzazione del mercato della collezione fa sì che compaiano delle miniature di marche poco conosciute dal grande pubblico e che spesso sono distribuite poco o per niente nelle profumerie in Francia. Contrariamente ad un’idea erroneamente diffusa, non si tratta pertanto di prodotti destinati esclusivamente ai collezionisti (ce n’è qualcuno ma sono pochi, e d’altra parte persino molto belli e degni di comparire in una collezione). Si tratta spesso sia di produzioni francesi destinate a dei mercati stranieri (Medio Oriente, Asia, Europa dell’Est, Stati Uniti, America del Sud) sia di prodotti stranieri destinati in origine al mercato locale, ma che sono arrivati in Francia in quantità più o meno importanti. In quest’ultima categoria, si trovano in particolare molti flaconi italiani che, se non sono da snobbare, non devono essere pagati troppo cari, poiché sono spesso molto diffusi.

Con la scatola o senza scatola ?

Oggi tutti i collezionisti preferiscono i flaconi con la scatola e non si può far altro che incoraggiarli in questa direzione. La scatola è parte integrante del prodotto che essa protegge e a cui dà perfino valore. Anche l’astuccio è una fonte importante di informazioni sul profumo e sul fabbricante. NON BUTTATE LE VOSTRE SCATOLE. Anche se esponete i flaconi in una vetrina conservate le scatole altrove. Se un giorno desiderate rivendere o scambiare alcuni flaconi, l’assenza della scatola comporterà una svalutazione notevole.

Bisogna mitigare questo giudizio con le seguenti considerazioni :

- se il proprio budget è modesto, si può avviare una collezione con dei flaconi senza scatola a condizione di pagarli molto meno cari. Per dei flaconi moderni correnti la svalutazione deve essere almeno del 50%.

- alcuni flaconi non hanno mai avuto una scatola singola; sarebbe un peccato, ad esempio, privarsi delle tre miniature Lalique comparse a metà ‘95 col pretesto che non sono dei campioncini nel senso stretto del termine (non sono offerte ma vendute) e che non sono presentate in una scatola individuale!

- i flaconi antichi sono spesso difficili da trovare con la loro scatola originale (e spesso questa presenta dei difetti). Non bisogna lasciarsi scappare un flacone interessante, ad un prezzo ragionevole col pretesto che non ha la sua scatola.

Lasciatevi guidare dal buon senso e dalla bellezza delle vostre scoperte.

I cofanetti ?

Innanzitutto il cofanetto è una raccolta di profumi senza scatola e quindi a priori meno interessante dei flaconi nella loro confezione individuale.

Nonostante ciò, bisogna dividerli in due categorie completamente diverse. Innanzitutto il cofanetto realizzato da un fabbricante con le sue diverse marche di prodotti (Cofanetto Guerlain con le tre eaux de toilette per esempio). Questo tipo di cofanetto è spesso legato ad un’offerta promozionale di breve durata ; contiene dei flaconi di cui alcuni sono talvolta abbastanza cari se venduti singolarmente. Questo tipo non deve essere ignorato.

Il nostro parere riguardo ai cofanetti che raggruppano marche diverse è più mitigato. Si tratta spesso di raggruppamenti artificiali che includono marche di seconda scelta peraltro abbastanza facili da acquistare nella loro scatola individuale. Spesso destinati ad una clientela di turisti (vendita esentasse negli aereoporti o nei negozi di souvenirs) il cofanetto non comporta, in questo caso, nessun sovrapprezzo rispetto alle miniature senza scatola e ciò per un prezzo spesso vicino a quello delle miniature provviste di scatola. Fate i vostri conti.


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