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Come dare vita ad una collezione di profumi in minatura?
Cosa collezionare? Come catalogare i propri flaconi ? Quali campioncini
acquistare ?
A queste domande, che sono spesso poste dai debuttanti, è evidente
che ci sia un’unica risposta esatta: lasciarsi guidare dai propri
gusti. Ognuno organizza la sua passione a seconda delle proprie
voglie, dei propri mezzi, dei propri desideri, dei propri limiti.
Nonostante
ciò, esiste qualche percorso che si può indicare e qualche scoglio
da evitare.
Spesso
il debuttante si muove un po’ in tutte le direzioni. A partire
da una base di flaconi ottenuti gratuitamente da qualche profumeria
o da degli amici, egli si augura di sviluppare la sua collezione,
di completarla, di farne un insieme coerente che avrà piacere
a mostrare, a guardare, a gestire. Il vantaggio di questa pratica
è di permettere al collezionista in erba di scoprire tutta l’immensa
varietà del mondo della miniatura, i suoi colori, le sue fragranze,
i suoi prezzi, le sue rarità. E’ una tappa fondamentalmente indispensabile
che permette di arricchire la collezione in volume e in diversità.
In un
secondo momento ci si accorge rapidamente che oggi è difficile
realizzare una collezione di miniature completa (si possono stimare
– molto difficilmente tenuto conto dell’assenza di fonti attendibili
- all’incirca 20 - 30.000 miniature diverse a livello mondiale).
Il collezionista
sceglierà allora di specializzarsi su di un tema preciso che può
essere più o meno vasto :
- le
grandi marche francesi
- i
flaconi di un colore preciso (" blu divisa "
per esempio)
- una
sola marca
- i
flaconi antichi
- i
flaconi rari
- i
flaconi delle stars
- i
flaconi di stilisti
- i
flaconi italiani
- i
flaconi di forma originale
- i
flaconi che evocano un tema particolare (animali, donne, ..)
Questa
piccola lista non è certo limitativa. Spesso, al fianco di questa
specializzazione, l’appassionato continua a conservare o ad acquistare
dei flaconi che gli piacciono anche se non rientrano direttamente
nel suo tema.
Più
tardi, quando il tema sarà esaurito o in ogni caso completamente
abbandonato, spesso si ritornerà o ad una visione più generale
o alla scelta di un altro tema.
Dove e come acquistare i flaconi ?
La regola
d’oro della collezione di profumi è di parlarne nel proprio ambiente,
famiglia, amici, rapporti professionali. Si è spesso sorpresi
di constatare che molte persone possono avere qualcuna di questa
affascinanti bottigline. Talvolta, se si tratta di collezionisti,
proporranno forse degli scambi. Alcuni vostri amici che finora
gettavano i campioncini dopo averli utilizzati, saranno lieti
di offrirveli in futuro (ricordate loro discretamente ogni tanto
la vostra passione). Quando se ne ha la possibilità, bisogna mostrare
la propria collezione in una piccola vetrina : il successo è assicurato.
Oltre al piacere estetico che ne deriva, è un modo eccellente
di impegnare la conversazione su questo argomento.
Si può
così costituire rapidamente una piccola base di flaconi che permetterà
di avviare una collezione quasi senza spese.
In seguito,
per acquistare dei flaconi più rari, più ricercati, più antichi
, bisognerà o acquistarne, o scambiarne. Per fare ciò, ci sono
diverse possibilità:
- Gli acquisti
Oggi
spesso si trovano nelle profumerie delle offerte di miniature
gratuite per l’acquisto di un determinato prodotto. Non comprate
sistematicamente il profumo per ottenere la miniatura anche se
vi interessa; rischiate di investire inutilmente in un profumo
che non usate abitualmente, e la vostra collezione vi costerà
sempre più cara e nello stesso tempo il vostro bagno si riempirà
di profumi e di cosmetici che non userete mai. Al contario, quando
fate un acquisto in profumeria non andatevene mai senza una miniatura
! Anche se non ha delle miniature della stessa marca, il commerciante,
se insistete gentilmente, ve ne offrirà certamente una e forse
più di una. Non perdete tempo a girare tutte le profumerie della
vostra regione chiedendo dei campioncini, è rarissimo ottenerne
se non fate degli acquisti. Molte profumerie oggi vendono delle
miniature . Ci sono talvolta dei buoni affari da fare, ma non
è una regola. Confrontate i prezzi prima di acquistare al mercato
delle occasioni (rigattieri e società specializzate). Visitate
anche il nostro negozio on-line :
vi
troverete dei prezzi e delle condizioni eccezionali.
In effetti,
potete anche procurarvi i flaconi presso i professionisti della
collezione, antiquari, rigattieri, saloni di vendita, venditori
specializzati, società di vendita per corrispondenza. Qui vale
un po’ la legge della giungla con una sola parola d’ordine peraltro
scontata : CONFRONTATE. Da un commerciante all’altro, da un salone
all’altro, da un mese all’altro i prezzi di certe miniature possono
variare fino a triplicarsi. Un errore frequente da non commettere
è di precipitarsi sulle novità : queste ultime infatti sono spesso
eccessivamente care durante le settimane che seguono la loro uscita;
nel 95% dei casi il loro prezzo si abbasserà abbastanza rapidamente
per risalire poi lentamente man mano che l’antichità e la rarità
daranno loro valore.
Potete
infine acquistare da altri collezionisti incontrati per caso da
un rigattiere o che scoprite grazie all’intermediazione di un
annuncio. Verificate lo stato dei prodotti che vi si propongono,
per i grandi acquisti chiedete un’attestazione che serva da prova
alla transazione e pagate con assegno. Ci sono purtroppo delle
collezioni rubate che possono essere smerciate in questo modo,
così non rischiate di essere accusati di riciclaggio. Se avete
il minimo dubbio sull’origine dei flaconi, non effettuate la transazione
e non acquistate mai da un minorenne senza l’autorizzazione scritta
dei suoi genitori.
Confrontate,
evitate le impennate speculative, spostatevi, informatevi, non
acquistate delle partite dubbie e creerete la vostra collezione
nel migliore dei modi.
- Gli scambi
Gli
scambi sono uno dei grandi piaceri di ogni collezione. Non esitate
per esempio a consultare il nostro forum
dei piccoli annunci. Oltre al risultato concreto che possono procurare, e cioè ottenere uno
o più pezzi nuovi, essi rappresentano soprattutto un’occasione
di un contatto fruttuoso che vi darà la possibilità di aumentare
le vostre conoscenze ma anche di condividere le vostre e, non
in ultimo, di parlare della vostra collezione . Per quanto riguarda
gli scambi per corrispondenza, conviene in particolar modo prestare
attenzione al momento della prima transazione che deve sempre
essere di piccolo importo. Non esitate nemmeno a prendere contatto
telefonico con il vostro corrispondente. Una breve conversazione
spesso permette di farsi un’idea più precisa delle motivazioni
del proprio interlocutore, della sua idea sulla transazione programmata.
La regola
abituale di scambio è di un pezzo in cambio di un altro. Si tratta
naturalmente di flaconi di valore pressappoco equivalente. L’abitudine
vuole spesso che si scambi un flacone con scatola con un altro
con scatola, uno antico con uno antico, uno recente con uno recente.
.... Nonostante ciò niente vi impedisce
di offrire più flaconi recenti per uno più raro, poiché
l’unica regola è un accordo tra le parti fatto in modo tale che
nessuno si senta leso. Non sperate di ottenere un vecchio Nina
Ricci contro un Yves Rocher o un Givenchy !
Un caso
particolare riguarda lo scambio con dei professionisti. In un
salone, il tempo di un commerciante è spesso prezioso e gli scambi
prendono troppo tempo. Cercate di andare in un momento in cui
non ci siano clienti sullo stand, (all’apertura, alla chiusura,
o durante la pausa pranzo). Individuate i flaconi di valore equivalente
ai vostri e che potrebbero interessarvi. Un negoziante può essere
interessato a dei flaconi che non ha in stock e che scambierà
volentieri con altri che è riuscito ad ottenere in più esemplari.
Certo, se anche lui è un collezionista, come quasi sempre avviene,
acquisterà ogni flacone che non possiede per la sua collezione
personale. Molti professionisti, che devono pagare le spese inerenti
alla loro attività e trarre dell’utile per vivere, chiedono due
flaconi contro uno. Ciò non deve meravigliare. Sta a voi giudicare
se la transazione resta valida per quanto vi riguarda. Per scambiare,
potete utilizzare il Minitel (per esempio 3615 COLL o 3615 ABC),
le inserzioni dei giornali specializzati (bollettini di Club,
La vita del collezionista, Il collezionista francese, Aladin),
o andare nei negozi, dai rigattieri o nei saloni. Consultate la
rubrica " Indirizzi utili " qui di seguito
e, certo, andate alle riunioni dei club se avete la fortuna di
averne uno nella vostra regione e visitate i saloni specializzati.
Come gestire la propria collezione ?
All’inizio,
ci si ricorda facilmente di tutti i pezzi che si posseggono. Col
tempo si ha difficoltà a sapere se si possiede una determinata
variante, se quel flacone antico che ci interessa si trova in
uno stato migliore del proprio. E poi avete la scatola? Per evitare
questi interrogativi ed il rischio di mancare un pezzo o, al contrario,
acquistare inutilmente un doppio, vi consigliamo vivamente di
tenere dall’inizio una lista di ciò che possedete. Tale lista
deve comprendere la marca del prodotto, il nome del fabbricante,
l’eventuale varietà (tappo dorato, tappo nero, ...) lo stato del
flacone (vuoto, con la scatola, rovinato) ed eventualmente il
vostro prezzo di acquisto che vi permette di seguire l’evoluzione
del prezzo del flacone. La presente opera può aiutarvi in questa
pratica, poiché associa ad un numero di referenze, da una parte
la ricchezza insostituibile di una fotografia e, dall’altra, delle
informazioni sui propri flaconi. Grazie ad essa potrete fare la
lista delle miniature che mancano e che desiderate acquistare
per prime.
A tal
fine abbiamo previsto due agevolazioni che vi aiuteranno. Davanti
ad ogni referenza troverete una casella da segnare che potrete
utilizzare per individuare i pezzi che avete già. Vi suggeriamo per esempio di segnare con una croce
nera le miniature che possedete, in blu quelle che avete senza
scatola e in rosso quelle che possedete ma con dei difetti. Alla
fine dell’opera, inoltre, si trova un posto per annotazioni di
varia natura.
Non
esitate ad adottare questo metodo di classificazione sin dall’inizio
della vostra collezione poiché, quando avrete molti flaconi, non
avrete più il coraggio di catalogare
tutto. Se ne avete la possibilità, una gestione della vostra collezione
sul computer può essere eccellente ed è facilmente realizzabile
con qualunque gestore di banca dati.
Campioncini o miniature?
Imperversa
attualmente un grande dibattito riguardante la definizione dei
termini campione e miniatura. Un campione è un prodotto offerto
gratuitamente contenente una piccola quantità (ma che talvolta
raggiunge i 25ml come per alcuni campioni di Shalimar di Guerlain)
del prodotto di cui si desidera fare la promozione. Il campione
può presentarsi sotto forma di tubetto, di flacone standard, di
una riproduzione più o meno fedele della misura in commercio.
Una
miniatura è un prodotto di misura piccola. Può trattarsi sia di
un campioncino, sia di un flacone di taglia piccola destinato
alla vendita.
Bisogna
collezionare l’uno o l’altra ? Per quanto ci riguarda, saremmo
tentati di dire che bisogna collezionare ciò che si ama, senza
ostracismo e senza lasciarsi influenzare da una determinata moda.
Perché, come dicono alcuni, la dicitura " vendita riservata
ad un distributore autorizzato" al posto della dicitura " vietata
la vendita " dovrebbe togliere ogni interesse al prodotto
? Senza contare che in entrambe le versioni il flacone è spesso
esattamente lo stesso. Quando si trova una " prima taglia ",
spesso in una confezione lussuosa e spesso più bella del campione,
se il prezzo è ragionevole, perché privarsene ?
L’organizzazione
del mercato della collezione fa sì che compaiano delle miniature
di marche poco conosciute dal grande pubblico e che spesso sono
distribuite poco o per niente nelle profumerie in Francia. Contrariamente
ad un’idea erroneamente diffusa, non si tratta pertanto di prodotti
destinati esclusivamente ai collezionisti (ce n’è qualcuno ma
sono pochi, e d’altra parte persino molto belli e degni di comparire
in una collezione). Si tratta spesso sia di produzioni francesi
destinate a dei mercati stranieri (Medio Oriente, Asia, Europa
dell’Est, Stati Uniti, America del Sud) sia di prodotti stranieri
destinati in origine al mercato locale, ma che sono arrivati in
Francia in quantità più o meno importanti. In quest’ultima categoria,
si trovano in particolare molti flaconi italiani che, se non sono
da snobbare, non devono essere pagati troppo cari, poiché sono
spesso molto diffusi.
Con la scatola o senza scatola ?
Oggi
tutti i collezionisti preferiscono i flaconi con la scatola e
non si può far altro che incoraggiarli in questa direzione. La
scatola è parte integrante del prodotto che essa protegge e a
cui dà perfino valore. Anche l’astuccio è una fonte importante
di informazioni sul profumo e sul fabbricante. NON BUTTATE LE
VOSTRE SCATOLE. Anche se esponete i flaconi in una vetrina conservate
le scatole altrove. Se un giorno desiderate rivendere o scambiare
alcuni flaconi, l’assenza della scatola comporterà una svalutazione
notevole.
Bisogna
mitigare questo giudizio con
le seguenti considerazioni :
- se
il proprio budget è modesto, si può avviare una collezione con
dei flaconi senza scatola a condizione di pagarli molto meno cari.
Per dei flaconi moderni correnti la svalutazione deve essere almeno
del 50%.
- alcuni
flaconi non hanno mai avuto una scatola singola; sarebbe un peccato,
ad esempio, privarsi delle tre miniature Lalique comparse a metà
‘95 col pretesto che non sono dei campioncini nel senso stretto
del termine (non sono offerte ma vendute) e che non sono presentate
in una scatola individuale!
- i
flaconi antichi sono spesso difficili da trovare con la loro scatola
originale (e spesso questa presenta dei difetti). Non bisogna
lasciarsi scappare un flacone interessante, ad un prezzo ragionevole
col pretesto che non ha la sua scatola.
Lasciatevi
guidare dal buon senso e dalla bellezza delle vostre scoperte.
I cofanetti ?
Innanzitutto
il cofanetto è una raccolta di profumi senza scatola e quindi
a priori meno interessante dei flaconi nella loro confezione individuale.
Nonostante
ciò, bisogna dividerli in due categorie completamente diverse.
Innanzitutto il cofanetto realizzato da un fabbricante con le
sue diverse marche di prodotti (Cofanetto Guerlain con le tre
eaux de toilette per esempio). Questo tipo di cofanetto è spesso
legato ad un’offerta promozionale di breve durata ; contiene
dei flaconi di cui alcuni sono talvolta abbastanza cari se venduti
singolarmente. Questo tipo non deve essere ignorato.
Il nostro
parere riguardo ai cofanetti che raggruppano marche diverse è
più mitigato. Si tratta spesso di raggruppamenti artificiali che
includono marche di seconda scelta peraltro abbastanza facili
da acquistare nella loro scatola individuale. Spesso destinati
ad una clientela di turisti (vendita esentasse negli aereoporti
o nei negozi di souvenirs) il cofanetto non comporta, in questo
caso, nessun sovrapprezzo rispetto alle miniature senza scatola
e ciò per un prezzo spesso vicino a quello delle miniature provviste
di scatola. Fate i vostri conti.
Bibliografia
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de l’Art et d’Histoire de Grasse ( Catalogue de l’Exposition 1980).
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L. Johanet, 68 rue Boursault, 75017 Paris.
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Aromates et Parfums Créateurs
de Jeunesse, Marguerite Maury, Editions Champs Elysées.
Autour du Parfum, Exposition,
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H Addor, Compagnie des Cristalleries de Baccarat 1994.
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Echantillons de parfums Monique
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Femmes - les grands mythes féminins
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Fragance guide féminine notes,
Muller, H & R Edition.
Fragance guide masculine notes,
Muller, H & R Edition.
Grain de Beauté, un Siècle de
Beauté, la Publicité par Claudine Chevrel, Béatrice Cornet, Somogy,
Editions d’Art, 1993.
Guerlain, Colette Fellous, Editions
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Guide du Parfumeur, W. Askinson,
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Jeanne Lanvin, J. Alaux, F. Baudot,
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L’art des parfums, Maurice Chastrette,
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L’esthétique en question, Edmond
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H. Tatu, Editions J.B. Baillère et fils.
L’intimité du parfum, O. Moreno,
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L’un des sens, Sylvie de Chirée
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La fabuleuse histoire du Bébé
Cadum, M. Wlassikoff, J.L. Bodeux, Editions Syros Alternatives,
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La fleur et son parfum , Jean
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La maison parfumée, Jacqueline
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Lalique, Marie-Claude Lalique.
Lancôme, Jacqueline Demornex,
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Le charme secret d’une maison
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Le Fil d’Ariane des parfums Jean
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Cl. Degrese et P. Amory, Editions Robert Laffont.
Le grand livre des parfums, William
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Le guide du parfum, C. Sandrel
et L. Gurgan, Editions La Garancière.
Le livre d’amateurs de parfums,
Marie-José Colombani et J.R. Bourrec, Editions D. Briand/ R. Laffont.
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Le livre de la parfumerie de famille,
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Le livre des odeurs, Ruth Winter,
Editions du Seuil.
Le livre des parfums, E. Rimmet,
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Le livre des parfums, Sylvie Girard,
Editions Messidor.
Le miasme et la jonquille, Corbin,
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Le mystérieux language des parfums
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Editions Lacour 1993
Le parfum, Anne-Marie Schwebel,
Editions Epigones 1993.
Le parfum, Edmond Roudnitska,
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Le sillage des élégantes, Marylène
Delbourg-Delphin, Editions J.C. Lattès.
Le verre, un emballage d’avenir,
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Les cinq sens, Michel Serres,
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Les flacons de la séduction, Ghislaine
Pillivuyt, Pauline Mercier, et Doris Jacubec, Editions Bibliothèque
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Les flacons, Serge Mansau, Editions
la Martinière 1995
Les forces de l’âge, Robert Aron
Brunetière, Editions Albin Michel.
Les odeurs et les parfums, Dr
Etienne Tardif.
Les parfums artificiels, E. Charabot,
Editions J.B. Baillère et Fils.
Les parfums, R. Cazc.
Les parfums, René Le Florentin,
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Les pouvoirs de l’odeur, Annick
Le Guerer, Editions Françoise Bourin.
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Alain Dréano, Editions M.A.D.
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Odeurs: l’Essence d’un Sens, J.
Blanc-Mouchet, Editions Autrement.
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Parfums en Architecture, Carnet
de Voyage, J.L de Sauverzac, Editions Thérèse Vian.
Parfums et Aromates de l’Antiquité,
Paul Faure, Editions Fayard.
Parfums Fantasmes, F. Ghozland,
Editions Milan.
Parfums flacon und riechflaschchen,
Edmund Launert, Editions Heyne.
Parfums, J.Y. Gaborit, Editions
Vilo.
Parfums, le guide, Lucas Turin,
Editions Hermé 1994.
Patou
,Meredith Etherington-Smith , Editions Denoël.
Perfume
bottles remembered, Emily Hart Killian.
Pétrole Hann, des Cheveux des
Hommes, Daniel Bordet, Michel Pouffier, Somogy Editions d’Art,1993.
Pour le Parfumeur, Amateur ou
Professionnel, A. Travalier, Editions Dunod.
Pour quelques gouttes de parfum,
Marianne Lichtenberg, Editions Parfums Molyneux.
Psychologie de la création, l’Art
des Parfums à la littérature, P. Debray-Ritzen, Editions Albin
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Question de parfumerie, Essai
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Roget & Gallet, Parfumeurs et
Créateurs, Editions de l’Association pour la Promotion de la Culture
à Bernay, 1987.
Sentir, J. Vignaud, Editions Presses
Universitaires.
Sillages, Guy Laroche, Editions
Saint-Germain.
Sous le signe du parfum, Edmond
Roudnistska, Editions de l’Albaron.
Technologie et Chimie de parfums
naturels, Y.R Naves, Editions Masson et Cie.
The
H&R Book of perfumes, Hall.
Tous les parfums du Monde, Claude
et Danielle Berger, Editions Milan 1995.
Un siècle d’échantillons Guerlain
, Michèle Atlas et Alain Monniot, Editions Milan, 1995.
Une vie au service du parfum,
Edmond Roundnistska, Editions Thérèse Vian.
Verriers français contemporains,
Art et Industrie, Editions Musée des Arts Décoratifs.
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